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TrasformIA

Trasformare l'azienda con l'AI. Non solo usarla.

Le persone nelle aziende italiane usano già l'intelligenza artificiale. Quasi nessuna azienda ne ricava un vantaggio misurabile. Lavoriamo su quella distanza: metodo, casi reali, risultati che si contano.

Imprese medio-grandi italiane Formazione in presenza sui vostri casi AI Act e Legge 132/2025 dentro ogni percorso Programmi costruiti sui profili UNI 11621-8:2026

Norma UNI 11621-8:2026

L'obbligo di formare le persone sull'AI è già in vigore. I nostri percorsi lo coprono.

Da aprile 2026 la norma italiana UNI 11621-8 dice quali competenze servono, profilo per profilo: dodici ruoli, dal Chief AI Officer all'AI Prompt Engineer. I percorsi TrasformIA sono costruiti su quelle competenze, così la formazione vale come evidenza per l'AI Act e prepara alla certificazione.

Programmi mappati sui profili

Ogni modulo è riferito alle competenze della norma, profilo per profilo. Alla fine sapete quali competenze le vostre persone hanno coperto e quali no.

Pronti quando apre l'esame

L'esame dura una mattina, le competenze richiedono mesi. Chi parte adesso si candida senza ricominciare da capo.

L'obbligo è già in vigore

L'articolo 4 dell'AI Act chiede misure per le competenze del personale dal 2 febbraio 2025. Chi forma sulle competenze della norma ha le prove pronte il giorno in cui qualcuno le chiede.

La certificazione la rilascia un organismo terzo accreditato. Noi formiamo, mappiamo le competenze e lasciamo le evidenze che l'AI Act chiede già oggi.

Sull'AI l'informazione è abbondante. Il metodo è raro.

Nelle aziende italiane l'AI è arrivata dal basso, portata da singoli curiosi, su account personali, senza regole e senza misura. Il risultato è una diffusione larga e un valore quasi nullo.

Dipendenti che usano strumenti di AI, spesso senza che l'azienda lo sappia 78%
Aziende che dichiarano un uso strategico e governato dell'AI 6%

Tra le due barre c'è il lavoro che facciamo. E il tempo per farlo con calma si è chiuso: l'obbligo di formare le persone sull'AI è già in vigore, e dal 30 settembre 2026 l'AI entra nel 231.

Quattro fasi, nessuna saltabile

L'errore più comune è partire dalla formazione. Si compra una giornata di corso, le persone escono entusiaste, due settimane dopo tutto è come prima. Manca quello che viene prima e quello che viene dopo.

Diagnosi

Capiamo a che punto è davvero l'azienda: quali strumenti girano, quali processi sono pronti, dove l'AI conviene e dove no.

Formazione sui casi reali

Le persone lavorano sui casi d'uso del proprio mestiere. Un commerciale sui suoi clienti, un responsabile del personale sulle sue selezioni.

Adozione guidata

Ogni partecipante esce con un piano a trenta giorni e un impegno condiviso con il proprio responsabile.

Misurazione

Concordiamo prima cosa misureremo dopo: tempo liberato, processi ridisegnati, adozione reale. Senza numeri è intrattenimento.

Dieci corsi, tre percorsi

Due corsi trasversali danno a tutta l'azienda la stessa base. Otto corsi verticali portano l'AI dentro le singole funzioni. I tre percorsi li combinano in base al punto da cui partite, e gli scenari si costruiscono sul vostro settore.

Awareness

Portare l'intera organizzazione a un livello comune di consapevolezza. Cosa l'AI può fare, cosa non deve fare, dove sono i rischi e dove il valore.

Corso AI Generale, sintesi compliance, rilevazione delle competenze del team.

Cosa vi restaRegole d'uso condivise, mappa delle competenze, evidenza di formazione per l'AI Act

Trasformazione

Lavorare sulle funzioni che contano per la vostra azienda, con i corsi verticali e materiali costruiti sul settore.

Corso AI Generale, Corso AI Leadership, uno o due corsi verticali, materiali personalizzati.

Cosa vi restaUno o due processi rifatti con l'AI, misurati prima e dopo

End-to-end

Accompagnare l'azienda dalla diagnosi iniziale fino alla misurazione dei risultati, su tutte le funzioni coinvolte, per un anno.

Audit AI, Corso AI Generale, Corso AI Leadership, i corsi verticali necessari, dodici mesi di continuità.

Cosa vi restaUn anno di adozione governata: inventario, ruoli, processi, misure

Altri 25 corsi sono in preparazione, dalla compliance agli acquisti alla ricerca e sviluppo: chiedeteci se quello che vi serve è pronto. Gli scenari si adattano a 22 settori, dalla meccanica al farmaceutico alle banche.

Trent'anni dentro le aziende italiane

Conosciamo le imprese italiane perché ci abbiamo lavorato. Sappiamo come si muove un'azienda familiare, dove si incaglia un progetto, cosa convince davvero chi decide.

Chi insegna viene dal mestiere

Formatori che hanno gestito funzioni aziendali, non solo studiato modelli. In aula si riconosce dopo dieci minuti.

Costruito per il tessuto italiano

Aziende da duecento a duemila persone, spesso familiari, con vincoli reali di tempo e budget. I casi su cui lavoriamo vengono dal vostro settore e dal mercato italiano. I 22 settori

Compliance dentro il programma

AI Act, Legge 132/2025 e D.Lgs. 160/2026 sono parte di ogni corso, aggiornati a settembre 2026, e inclusi nel prezzo.

Si esce con un lavoro fatto

Ogni partecipante porta a casa un caso d'uso applicato al proprio ruolo e un piano operativo. E un percorso documentato sulle competenze della norma UNI 11621-8: la base per arrivare alla certificazione, quando serve.

Dal 30 settembre l'AI entra nel 231

Il D.Lgs. 160/2026 porta i reati commessi con sistemi di AI tra i presupposti della responsabilità dell'ente. L'obbligo di sviluppare le competenze del personale sull'AI è in vigore dal febbraio 2025. Le sanzioni europee arrivano al sette per cento del fatturato globale.

Non sapete da dove partire? È il punto da cui cominciamo noi.

Il diagnostico è gratuito, richiede cinque minuti e dice da quale percorso conviene partire per la vostra azienda.